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Galline di razza italiana e orto nel giardino piccolo. Scritto a Novara da Marta Zanetta.

Quali razze italiane razzolano bene in un orto piccolo?

Nove razze a confronto per peso, uova, voglia di volare e di scavare. Con le mie quattro galline come banco di prova.

Di Marta ZanettaUltimo aggiornamento: Lettura: 9 minuti

In un orto piccolo la razza conta più che in un cortile grande. Una gallina che vola oltre la rete finisce tra le lattughe, una troppo nervosa si agita ogni volta che sposti il pollaio, una troppo delicata soffre nelle nebbie di novembre. Dopo sette anni e una dozzina di galline passate dal mio giardino, ho imparato a scegliere guardando quattro cose: quanto pesano, quanto volano, quanto scavano e come reagiscono ai cambiamenti.

Questa pagina mette a confronto nove razze italiane che si trovano con una certa facilità presso allevatori amatoriali del Nord e del Centro. I numeri sono indicativi: le uova all'anno e il peso cambiano molto da un ceppo all'altro, dall'alimentazione e dall'età. Prendili come ordine di grandezza, non come promessa.

Cinque galline di razze italiane in fila: Bianca di Saluzzo, Bionda piemontese, Ermellinata di Rovigo, Collo nudo italiana e una piccola Mugellese
Da sinistra: Bianca di Saluzzo, Bionda piemontese, Ermellinata di Rovigo, Collo nudo italiana e una Mugellese, la più piccola.

Perché scegliere una razza italiana

Le ibride commerciali depongono di più, è vero: anche 280–300 uova il primo anno. Ma calano in fretta dopo il secondo, sono selezionate per vivere in capannoni e spesso razzolano poco. Le razze italiane depongono meno e più a lungo, sono più rustiche e soprattutto sono a rischio: molte contano poche migliaia di capi, alcune meno, mantenute da allevatori appassionati e da qualche progetto di conservazione. Tenerne quattro in giardino significa contribuire, nel nostro piccolo, a mantenere in vita una parte della biodiversità agricola del Paese, così come si fa coltivando i fagioli di Saluggia o il porro di Cervere.

C'è anche una ragione pratica per chi ha un orto: molte razze locali sono nate proprio per vivere nell'aia, cercarsi una parte del cibo, mangiare insetti e lumache. È esattamente il lavoro che chiediamo loro tra un raccolto e l'altro.

Nove razze italiane a confronto per un orto piccolo (valori indicativi)
RazzaOriginePeso gallinaUova / annoVolaScavaPer l'orto
Robusta maculataVeneto2,5–3 kg160–190pocomedioottima nel trattore
Ermellinata di RovigoVeneto2,3–2,8 kg170–200pocomedioottima, mansueta
Bianca di SaluzzoPiemonte2–2,5 kg150–180pocomedioottima, regge il freddo
Bionda piemontesePiemonte2–2,5 kg150–180mediofortebuona per pulire
Collo nudo italianavarie regioni2–2,5 kg150–180pocomediobuona, ama il caldo
AnconaMarche1,8–2 kg180–220moltofortesolo con rete chiusa sopra
LivorneseToscana1,8–2 kg200–250moltofortesolo con rete chiusa sopra
MugelleseToscana0,7–0,9 kg100–130medioleggerobuona, ottima chioccia
PadovanaVeneto1,5–2 kg100–120pocoleggeropoco adatta al bagnato

Le pesanti e calme: la scelta più semplice

Robusta maculata

Selezionata in Veneto nella seconda metà del Novecento, è bianca con macchie nere e ha un carattere pacifico. Rosmarina, la mia, si fa prendere in braccio senza storie e quando sposto il pollaio mobile continua a razzolare come se nulla fosse. Scava, ma senza la furia delle razze leggere: un'aiuola di 7,5 m² la tiene impegnata due settimane buone. Uova color crema, circa tre a settimana anche in autunno.

Ermellinata di Rovigo

Bianca con collo e coda neri, un disegno che ricorda il mantello dell'ermellino. Un'amica di Galliate ne tiene tre in un giardino di 90 m² con i bambini e dice che sono le più docili che abbia avuto. Peso simile alla Robusta, uova nocciola chiaro, buona resistenza al freddo umido della pianura.

Bianca di Saluzzo

Razza piemontese del Cuneese, tutta bianca con cresta rossa. Rustica, adatta agli inverni del Nord, abbastanza pesante da non saltare una rete di 120 cm. Se cerchi una razza della tua regione e vivi in Piemonte, è la prima da considerare insieme alla Bionda.

Le razzolatrici: utili, ma vanno guidate

Bionda piemontese

Fulva, dorata, con la coda più scura. Le mie due Bionde sono le migliori lavoratrici del giardino: rivoltano la pacciamatura, trovano ogni larva di oziorrinco, lasciano un'aiuola come se l'avessi zappata. Il rovescio è che scavano buche profonde lungo i bordi del trattore, quindi la rete deve toccare terra e il telaio deve essere pesante. A volte diventano chiocce in primavera.

Ancona e Livornese

Leggere, vivaci, grandi deponitrici di uova bianche. Sono razze splendide ma volano: Nespola, la mia Ancona, supera un recinto di 150 cm senza sforzo. In un orto vanno tenute solo in un pollaio mobile chiuso anche sopra, oppure in un recinto coperto. Non consiglio di tagliare le penne di un'ala se non hai visto farlo da qualcuno di esperto: va fatto bene, e ricresce a ogni muta.

Le particolari: belle, ma con qualche limite

Collo nudo italiana: senza piume sul collo, sopporta molto bene il caldo. Al Nord va protetta un po' di più in inverno, ma nelle estati afose della pianura è una delle più serene. Mugellese: razza nana toscana, piccola e leggera, ottima madre. In un orto fa danni minimi e mangia pochissimo, circa 50–60 g di mangime al giorno; le uova sono piccole. Padovana: il ciuffo è spettacolare ma le copre la vista, si bagna e si sporca. In un orto umido come quelli di pianura soffre e si spaventa, quindi la sconsiglio a chi comincia.

Mescolare razze diverse

Si può, con qualche attenzione. Le gerarchie tra galline sono reali: le razze leggere e vivaci tendono a dominare, le pesanti e calme subiscono. Nel mio gruppo funziona perché le due Bionde sono arrivate insieme alla Robusta e l'Ancona è arrivata dopo, più giovane. Se mescoli, introduci le galline nuove a coppie, separate da una rete per una settimana, e controlla che tutte riescano a mangiare. Evita di mettere una Mugellese da sola con tre razze pesanti.

Dove trovarle

Le razze italiane si comprano soprattutto da allevatori amatoriali e alle mostre avicole che si tengono tra ottobre e febbraio in molte province. Le associazioni di allevatori di razze avicole, nazionali e regionali, pubblicano calendari delle mostre e contatti dei soci: è il canale più affidabile per trovare animali di razza vera e non incroci. Anche alcune università e istituti zootecnici seguono progetti di conservazione delle razze locali.

Prima di comprare, chiedi all'allevatore il codice di registrazione dell'allevamento all'ASL, l'età delle pollastre e le vaccinazioni fatte. Un prezzo realistico nel 2026 per una pollastra di razza di 18–20 settimane è tra € 18 e € 35, a seconda della razza e della rarità. Le uova da cova costano tra € 2 e € 5 l'una. Diffida di chi ti offre razze rare a prezzi da mercato: spesso sono incroci.

Verifica sempre: anche se compri da un privato, il tuo pollaio va registrato presso il servizio veterinario della tua ASL. Chiedi a loro quali documenti servono per il trasporto e l'acquisto. Le indicazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del veterinario.

Checklist prima di scegliere

  • Ho una rete alta almeno 120 cm o un recinto chiuso sopra, se voglio razze leggere.
  • Il mio inverno scende sotto i −5 °C: scelgo razze pesanti con cresta non troppo grande.
  • Voglio uova tutto l'anno o mi accontento di una pausa invernale.
  • Ho bambini: preferisco Ermellinata, Robusta o Mugellese.
  • Ho chiesto all'allevatore codice ASL, età e vaccinazioni.
  • Prendo almeno tre galline, meglio quattro, arrivate insieme.